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Multa, Ammenda e Pena Pecuniaria

Se hai ricevuto una condanna pecuniaria e non riesci a pagarla subito, sappi che puoi richiedere la rateizzazione della pena. In questa guida completa ti spieghiamo come funziona, cosa serve, a chi rivolgersi, quali documenti allegare ed informazioni pratiche e dettagliate su come pagare le pene pecuniarie nella Provincia Autonoma di Trento.

Per maggiori dettagli 

La pena pecuniaria può consistere in una multa o in un’ammenda, a seconda del tipo di reato. Se non viene pagata nei termini, può essere iscritta a ruolo e affidata all’Agenzia per la riscossione.

Se sei temporaneamente impossibilitato a pagare, puoi presentare una domanda in carta semplice (senza marca da bollo) al Magistrato di Sorveglianza competente per residenza o domicilio.

La richiesta deve includere:

Generalità del richiedente;

  • Sentenza o decreto penale con tutti i riferimenti (numero, data, autorità giudiziaria) + fotocopia;
  • Importo esatto della pena + eventuale notifica dell’Agenzia per la riscossione;
  • Numero delle rate mensili (min. 6 – max. 60) e importo non inferiore a €15;
  • Motivazione della richiesta con documentazione:
  1. Disoccupazione, mancanza di lavoro (es. CUD, certificato di disoccupazione);
  2. Familiari a carico (allegare stato di famiglia);
  3. Spese incomprimibili (mutuo, affitto, bollette);
  4. Altre condizioni documentabili.
  1. Disoccupazione, mancanza di lavoro (es. CUD, certificato di disoccupazione);
  2. Familiari a carico (allegare stato di famiglia);
  3. Spese incomprimibili (mutuo, affitto, bollette);
  4. Altre condizioni documentabili.

Per accelerare l’esame della pratica, è essenziale allegare tutta la documentazione utile. Gli uffici controlleranno quanto dichiarato attraverso:

  • Forze dell’ordine;
  • Ministeri (Giustizia, Economia e Finanze);
  • Banche dati;
  • Servizi socio-sanitari.

Se la difficoltà non è temporanea ma permanente (insolvibilità), la pena pecuniaria può essere convertita:

  • In libertà controllata;
  • In lavoro sostitutivo, nella misura di 1 giorno ogni 250 euro.

È possibile chiedere un differimento della conversione fino a 6 mesi.

Nota bene: Il pagamento della pena pecuniaria è sempre possibile, anche dopo la conversione!

 Per saperne di più

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